Castello di Monteserico

Illuminotecnica

L’intervento illuminotecnico nasce dalla volontà di restituire identità al monumento attraverso la luce, senza alterarne la natura. La luce non si limita a illuminare l’architettura, ma ne interpreta la storia, rivelandone la forza costruttiva e il rapporto con il paesaggio. Il progetto si sviluppa attorno a quattro temi compositivi. La scala teatrale dell’accesso. Il ponte che conduce all’ingresso diventa il primo atto del percorso. Una sequenza ritmica di apparecchi incassati accompagna il visitatore con una luce radente e controllata che valorizza il selciato e le murature laterali, trasformando l’avvicinamento al castello in un’esperienza scenografica. Il torrione come riferimento nel territorio. Il mastio rappresenta il punto culminante dell’intero complesso. Illuminato con una luce uniforme e calibrata, emerge nel paesaggio notturno come un segnale visivo riconoscibile anche da grande distanza. La materia della pietra. Le murature vengono valorizzate attraverso una luce radente che ne evidenzia la tessitura, le bugnature, le irregolarità e le stratificazioni storiche. Il dialogo tra vuoto e pieno. Di notte, grazie a sottili tagli di luce inseriti negli imbotti, finestre, feritoie e bucature si trasformano in elementi luminosi. Il vuoto diventa pieno e la massa muraria sembra alleggerirsi, acquistando una nuova profondità. L’intero progetto è improntato alla massima discrezione degli apparecchi illuminanti e al contenimento dell’inquinamento luminoso.

Castello di Monteserico